Shooz, la scarpa dei desideri! Edoardo Iannuzzi design

Shooz, la scarpa dei desideri!
C'è chi crea un'idea e la mette nel cassetto, chi invece la realizza e diventa un successo. E' la storia di Edoardo Iannuzzi, ragazzo 28enne, romano di nascita ma londinese di adozione, che è riuscito a realizzare Shooz, la prima scarpa da viaggio al mondo, customizzabile e dal design adatto ad ogni occasione. Shooz è presente sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter e ha ampiamente superato il target, attualmente è a quota 45k dollari.Shooz, suola e tomaia unite da una zip
Le Shooz sono differenti dalle altre scarpe, perché la suola e la tomaia sono unite da una zip che permette una chiusura simile a quella di una giacca a vento. Il vantaggio delle Shooz è quello di permettere a chi le indossa di essere creativo
e sviluppare una moltitudine di opzioni adatte alla palestra, al lavoro
o a una serata con gli amici, grazie alla vasta offerta di stili e colori.
Edoardo Iannuzzi ha voluto creare con le Shooz una linea di scarpe che permetta al globetrotter e all'urban explorer di viaggiare leggero e compatto con solo bagaglio a mano, mantenendo un look
unico e inconfondibile in ogni occasione. Sono state sviluppate oltre
30 design di skins con materiali della migliore qualità , con l'obiettivo
di creare una scarpa resistente, dallo stile unico e conveniente.
La
possibilità per le skin di essere stese all'intenro della valigia, occupando lo spazio di una
t-shirt, di sicuro ottimizzeranno la gestione dello spazio, dove spesso ricorre il problema sul dove mettere le scarpe.
Un paio di scarpe da corsa, o un paio di scarpe eleganti, può essere costoso. Con Shooz,
basta una suola per cominciare a creare un numero infinito di nuove
combinazioni. Comprando le skin alla metà del prezzo di una scarpa di
qualità equivalente, il cliente può creare la sua collezione di Shooz e ridurre il costo per scarpa.
Il
fatto di poter utilizzare un ridotto numero di suole e di avere sempre
scarpe diverse grazie alle tante skin, genera un impatto positivo
sull'ambiente, in quanto nell'industria calzaturificia, la produzione
delle suole è il processo che causa la maggior produzione di C02.
Evitando così di acquistare un paio di scarpe nuove ogni volta.
Edoardo Iannuzzi

Fonte: Edoardo Iannuzzi e Kickstarter
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